19 December 2009

Juno e Lisbon Story

Nei giorni passati ho visto un paio di film!
Il primo è stato Juno, storia di una sedicenne che rimane incinta, decide di tenere il bambino per poi darlo in adozione ad una coppia che nel frattempo fa anche in tempo a separarsi! Quello che più mi ha colpito della trama del film è stato come una ragazzina riuscisse ad essere molto più coerente e decisa di una coppia adulta..
L'attrice che interpreta Juno è Ellen Page, una giovanissima attrice deliziosa.
la colonna sonora è molto carina.. degni di nota, Cat Power, Sonic Youth e Velvet Underground.
Altro film che ho sempre voluto vedere è.. Lisbon Story di Wim Wenders.
Avevo già la strepitosa colonna sonora intensamente suonata dai Madredeus dove sopra tutto spicca la meravigliosa voce di Teresa Salgueiro che vi consiglio davvero di non perdere!
Il film è del 1994, e lo annovero fra quei film un pò lenti ma pieni di poesia, come Paris Texas, Fino alla fine del mondo, Million dollar hotel e così via ..stesso regista stessa magia..
Il film..

"L'amicizia per Friedrich "smuove" Phillip verso Lisbona, nonostante abbia un piede ingessato e difficoltà di movimento. L'amore per la bella Teresa lo tratterrà in città,

nonostante la sua presenza sia "inutilizzata" da Friedrich, perduto tra i mille rivoli di una città magica. Splendida la scena dell'incontro con i Madredeus.

La dolce melodia proviene da lontano e Phillip la insegue per i corridoi, fino a "trovarla" in una stanza spoglia, dove il gruppo sta suonando Guitarra. Winter la ascolta, affascinato. Splendidamente Wenders non "taglia" o "dissolve" la canzone, ma ce la restituisce nella sua interezza, meraviglioso atto di devozione e al contempo di rispetto per la musica, in un'epoca dove il frammento regna sovrano, e dove ormai le canzoni sono dei piccoli jingle raccolti dentro spot televisivi. Ma Wenders va oltre e, quasi provocatoriamente, ci invita all'ascolto - totale - di Ainda, 10-15 minuti di film-musica integrale, che travolge le passioni di Phillip e dello spettatore.

Non c'è bisogno di "mostrare" oltre, per capire il fascino delle emozioni: i sentimenti esplodono lì, in un attimo, dentro/attraverso una canzone, mentre i suoni, la voce di Teresa e gli sguardi di Winter si perdono e si confondono.

Tutto il film è costruito sull'assenza. Sull'assenza di Friedrich, su quella del suono nelle immagini da lui girate."

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